Spadafora valuta il divieto assoluto di attività all’aperto

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«Credo che nelle prossime ore bisognerà prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività all’aperto. Abbiamo lasciato questa opportunità perché ce lo consigliava anche la comunità scientifica. Ma se l’appello di restare a casa non sarà ascoltato saremo costretti anche a porre un divieto assoluto».

Sono queste le parole del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, pronunciate durante una intervista andata in onda al Tg1.

Troppa gente in giro per attività motorie

In questi giorni molte sono state le persone fotografate ad affollare in navigli per una sgambatina, e molteplici, per chi usa social dedicati allo sport come Strava, sono gli allenamenti postati all’aria aperta.

Una nazione che di colpo si è trasformata nella succursale di Iten (Kenya), la fucina di talenti del running moderno.

Pare che la decisione di rinviare le Olimpiadi di Tokyo 2020 sia sempre più vicina, proprio per la spinta degli atleti keniani ed etiopi, che vivono con terrore questa ascesa del fenomeno del running in Italia.

Cambieranno anche i detti da oggi in poi: Italiani, baffi-spaghetti-mandolino-scarpe da running.

Il paese dei furbetti

Come al solito, fatta la legge, trovato l’inganno.

I parchi cittadini vengono chiusi dai sindaci, ma la gente continua ad approfittare del cavillo per poter uscire, fingersi runner anche se non lo è mai stata.

Da chi esce, in completo di ciniglia stile Miami Vice, a spasso col cane (che accusa evidentemente problemi di prostata), a chi ha rispolverato la tuta in acetato recuperata in cantina dallo scatolone targato “anni ’80”, ultima data in cui aveva praticato un minimo di sport.

Le statistiche di ieri parlavano di un 40% della popolazione milanese ancora in movimento al di fuori delle proprie abitazioni.

La Milano da bere è diventata quindi, “grazie” al Coronavirus, la Milano da correre. Una città che non ha voglia di stare ferma nemmeno quando si tratta della propria salute, e di quella degli altri.

Italiani –  popolo di santi, poeti, navigatori….e runner furbetti

 

PS: ci vorrebbe lui nelle strade a far rispettare i decreti

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