Il Giro del Varesotto 2019 a Andrea Soffientini e Cecilia Curti

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Casorate Sempione, 7 Giugno – Il Giro del Varesotto 2019 giunge al termine con la passerella finale di Casorate Sempione. E’ andata infatti in scena l’ultima puntata della kermesse podistica varesine con la tappa finale di Casorate Sempione, la 14ª Serale di San Tito.

UN PARTERRE DI TUTTO RISPETTO

A rendere omaggio alle maglie rosa finali del circuito sono accorsi in molti, tra cui tanti volti importanti del podismo locale e non solo.

Iniziamo dalle donne, con in primis la maratoneta azzurra Sara Dossena (Laguna Running), accompagnata in griglia da un boato dei runner presenti all’annuncio dello speaker. Terza presenza al Giro del Varesotto 2019 per Claudia Gelsomino (Cardatletica), la regina della grand boucle varesina.

Altre due azzurre dell’armata di Silvano Danzi ad impreziosire la serata, Chiara Spagnoli (Atletica Brescia 1950) e Silvia Oggioni (Aeronautica Militare) oltre alla forte mezzofondista veloce Gaia Pigolotti (Nuova Atletica Varese).

Tra gli uomini sono accorsi, per fare a sportellate con Soffientini e De Angeli, Matteo Borgnolo (Pro Sesto Atletica), Ernest Johnson Nti, Federico Sinigaglia e il giramondo Massimiliano Milani.

LA SORPRESA ANNUNCIATA

Grande assente della serata sarà invece Marta Latino (Insubria Sky Team), costretta a saltare l’ultima tappa per precedenti impegni e svestita a un passo dal successo finale della maglia rosa indossata consecutivamente dalla prima tappa della passata edizione. Correrà quindi con la virtuale maglia rosa indosso Cecilia Curti (CUS Insubria), con un vantaggio di quasi due minuti sulla seconda in classifica Barbara Gloria Benatti (CUS Insubria) da poter amministrare.

SI PARTE SUBITO FORTE

La serata non è eccessivamente calda, quasi ideale per correre, e al varesotto si corre forte. Partono subito col pedale dell’acceleratore tutto premuto davanti al gruppo, con Borgnolo che prova a impensierire Soffientini sin dalle prime battute con una gara all’attacco. Ma il cannibale visto quest’anno non ha intenzione di lasciare nemmeno le briciole agli avversari e risponde colpo su colpo sul veloce percorso casoratese.

Il primo km è velocissimo, con Soffientini che chiude il tratto di mille metri in 2’51”. Anche tra le donne se le danno di santa ragione, con Silvia Oggioni e Chiara Spagnoli che mordono le caviglie della Dossena transitando al cartello del primo km con 2 e 3 secondi di ritardo rispetto ai 3’14” della Fenice di Clusone.

Anche in gruppo non si scherza, e i personali a fine gara fioccheranno. Basti dire che i primi 45 classificati della Serale di San Tito, con “Mr Atleti Disagiati” Stefano Frascoli a far da “servizio scopa” chiuderanno con un passo sotto i 3’30” al km.

IL CANNIBALE FA L’EN PLEIN

A sbucare per primo dall’ultima curva prima del tratto sulla pista d’atletica che porta al traguardo è ovviamente la maglia rosa Soffientini, che va a chiudere la propria fatica in 15’13”, anticipando Matteo Borgnolo di 11″ e confermandosi per il quarto anno consecutivo trionfatore del Giro del Varesotto.

Con la vittoria di Casorate il Cannibale di Cesate diventa il recordman assoluto di vittorie di tappa al giro del Varesotto, superando di una lunghezza Marco “The King” Brambilla (19 successi contro 18). Con il successo finale nel circuito invece Soffientini raggiunge Fabio Caldiroli e Silvia Murgia nel computo dei giri vinti, con 4 vittorie, alle spalle dei 6 titoli di Brambilla e dei 5 di Claudia Gelsomino.

IL VOLO DELLA FENICE

Tra le donne il successo scontato è per l’azzurra di maratona Sara Dossena, che a differenza delle inseguitrici mantiene il proprio passo iniziale costantemente per tutto il tracciato della Serale di San Tito. La fenice di Clusone chiude ottava assoluta e ovviamente prima donna con un tempo di 16’15”, ad una media di 3’15″/km. Alle sue spalle completano il podio di giornata la Spagnoli con 37″ di ritardo e la Oggioni con un distacco di 55″.

IL BATTESIMO IN ROSA PER LA VIKINGA INSUBRE

Per quanto riguarda invece la classifica generale del circuito, come preannunciato, è Cecilia Curti ad aggiudicarsi la maglia rosa finale dopo il forfait dell’Ape Regina Marta Latino. La Lagertha del CUS Insubria chiude la tappa di giornata in sesta posizione, guadagnando altri 20″ sulla più diretta inseguitrice e compagna di squadra Barbara Gloria Benatti.

Ogni tanto il fattore C fa la differenza..complimenti a Barbara, l’impegno e la costanza l’hanno ripagata! Grazie ad Alberto Larice per avermi voluta in squadra, Maurizio Anselmo, Brogioli sport e grazie a colui che mi frena dalle ceciliate e mi dice “tu devi darti una calmata” “tu sei fuori!” “Ma non sei stanca?” (Queste le frasi più gettonate di Roberto Radice). Ma soprattutto grazie di cuore a chi mi prepara le tabelle (sapendo che poi faccio di testa mia), mi rimette le ossa a posto e soprattutto mi dà quei consigli che servono nella corsa come nel resto della vita: “se non ti metti nelle condizioni di poter migliorare, non migliorerai mai”, all’epoca si riferiva all’acquisto di un paio di chiodate Fabio Caldiroli. Grazie a chi mi ha fatto il tifo fuori gara o correndo con me, ai nuovi runners conosciuti, a Marta Latino che mi ha suonato e fatto fare progressi, e a tutti quelli che hanno corso per il piacere di correre e sfidare un po’ se stessi, consapevoli sin da subito di non arrivare a podio o prendere premi.

Cecilia Curti

CLASSIFICHE E FOTO

La classifica della sesta tappa del Giro del Varesotto 2019 sono disponibili QUI

Le classifiche generali del circuito invece sono disponibili al seguente link.

Qua invece le foto della Serale di San Tito ad opera di Stefano Simioni oltre a tutti i dettagli sulla manifestazione in rosa

 

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