Libri sul running, atleti, storie di corsa per un regalo di Natale ad un runner

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I libri sul running possono essere un buon passatempo per il runner che dopo il lavoro e l’allenamento quotidiano si gode il meritato riposo, per migliorare le prestazioni dando al fisico la possibilità di recuperare.

BIOGRAFIE

Io, FeniceSara Dossena. Non siamo alle prese con una cronaca di risultati infarcita di termini tecnici comprensibili solo agli appassionati. Sara ci racconta la sua Maratona di New York, partendo da lontano, da quando le è stato proposto di parteciparvi.
La cronaca della sua Maratona si sviluppa poi a spezzoni, miglio dopo miglio, con l’atleta che racconta la sua parte più intima e non ci parla dell’aspetto prettamente sportivo ma ci racconta i pensieri che l’accompagnavano durante la gara. Duetta con lei Maurizio “Brass” Brassini, il suo coach, in una sorta di alternanza simile a quella di un duo musicale.

Correre nel grande vuotoMarco Olmo. Quello di Marco Olmo per il deserto è un amore che nasce più di vent’anni fa quando il corridore piemontese, all’epoca neppure cinquantenne, si è appena affacciato all’universo delle ultramaratone. È il 1996, infatti, quando Marco Olmo riceve la proposta di partecipare alla Marathon des Sables, nel deserto del Sahara. Marco ha già visto il deserto, ma come un turista, dal finestrino di un’auto e con l’aria condizionata accesa. Ora invece ha l’opportunità di stare là fuori, a correre come già corre fra le montagne di Robilante, il paesino dove vive.

Correre è la mia vitaGiorgio Calcaterra. 3 volte campione del mondo della 100 km su strada e dieci volte consecutive vincitore della 100 km del Passatore…serve altro per dire chi è Re Giorgio?

Correre o morireKilian Jornet Burgada. Non dovrebbero servire parole per descrivere il più importante esponente del trail running mondiale. Libro immancabile nella biblioteca degli amanti dello skyrunning.

Il corridore, storia di una vita riscattata dallo sportMarco Olmo. All’inizio di questo racconto c’è un uomo che si guarda allo specchio e si chiede: “Sono davvero io quel vecchio lì?” Il suo corpo non nasconde affatto il peso dei suoi sessantatré anni. Marco Olmo è stato boscaiolo e camionista, infine operaio per ventun anni in una grande cementeria della provincia piemontese. Poi, all’improvviso, è iniziata la sua straordinaria avventura di corridore.

Parli sempre di corsaLinus. In dieci anni ha portato a correre qualche centinaio di migliaio di persone prima a Milano e poi a Bari, Firenze, Roma con le sue Deejay Ten. Su dieci runner attuali, una buona percentuale ha probabilmente iniziato a correre sentendolo parlare di podismo in radio.

Skyrunner, il corridore del cieloBruno Brunod. Il libro parla della passione di Bruno Brunod per la corsa in montagna, che lo ha reso detentore del record di salita e discesa del Cervino da Breuil-Cervinia in 3 ore e 14 minuti per 18 anni (1995-2013).

UltraFolco Terzani. Michele Graglia è uno dei più forti ultramaratoneti a livello mondiale. Ha iniziato la sua carriera come fotomodello a Miami e New York per i maggiori brand internazionali, per poi dedicarsi alla corsa di lunga distanza. Dal 2011 ha intrapreso e spesso concluso con successo alcune delle gare più’ estreme del pianeta. Ha istituito la UltraMilano-Sanremo sul percorso della classica del ciclismo.

MANUALI

Andiamo a correreFulvio Massini. Uno dei libri sul running di cui non si può fare a meno. Fulvio Massini, da trent’anni allenatore di maratoneti, svela i segreti della corsa: la tecnica, l’allenamento in base alla preparazione fisica e agli obiettivi, l’alimentazione più adatta e gli integratori più diffusi, l’abbigliamento e gli accessori, come evitare gli infortuni e come riprendersi se dovessero capitare. Ampio spazio è dedicato agli esercizi, tutti illustrati, da svolgere prima, dopo o in sostituzione alla corsa. Il libro è arricchito da capitoli dedicati in modo specifico alla donna, a chi è giovanissimo e a chi non lo è più.

Il manuale completo della corsaRoberto Albanesi. C’è chi lo ama. C’è chi lo odia. Ma tutti lo conoscono se hanno indossato per qualche periodo con regolarità, le scarpe da corsa. Il suo sito è una meta imprescindibile per chi cerca informazioni di ogni genere sul running, e non solo. Chiunque prima o poi si troverà faccia a faccia con una tabella di Albanesi.

Running RevolutionNicholas romanov. La sedentarietà, scarpe sbagliate e tecniche discutibili hanno modificato la postura naturale che possiamo vedere in qualsiasi bambino che corre.
Con il metodo Pose il dottor Romanov, preparatore di fama internazionale che ha vinto per due volte le Olimpiadi con i suoi atleti, ha messo a punto una tecnica che in primo luogo risponde a domande fondamentali quali:
– Atterrare sul tallone significa correre nel modo sbagliato? (Sì)
– Dovrei appoggiare per primo l’avampiede? (Sì)
– Dovrei correre a piedi nudi? (Non necessariamente).

Ultra running. La sfida degli itinerari trail più belli del mondoIan Corless. Questo è uno di quei libri sul running da tenere sul tavolino del salotto, da sfogliare ogni tanto per rifarsi gli occhi con le bellissime immagini delle più affascinanti e dure gare di trail e skyrunning del mondo. Ovviamente il tutto è accompagnato da una sapiente descrizione, con tanto di grafici e mappa, e interviste ad atleti, tra cui Kilian Jornet, Emelie Forsberg, Anton Krupicka.

Voglio Correre – Enrico Arcelli. Tecnica, programmi di allenamento, alimentazione, integratori, abbigliamento, accessori tecnologici. Di tutto questo e molto altro parla Enrico Arcelli, medico dello sport, dietologo e preparatore di moltissimi atleti di vertice. Un occhio di riguardo all’allenamento col cardiofrequenzimetro. Un altro dei libri sul running da cui non si può prescindere.

RACCONTI

Niente panico, si continua a correreFranz Rossi, Giovanni Storti. L’età non è nemica della corsa, basta saperla prendere con saggezza ed equilibrio. In un libro ricco di aneddoti personali e di avventure in giro per il mondo, Giovanni e Franz ci dimostrano che anche se il corpo invecchia non si può dire altrettanto dello spirito. Quello che si impara percorrendo di corsa chilometri lungo strade e sentieri è un vero e proprio stile di vita, in grado di migliorare la qualità della nostra esistenza. Dalla vetta del Kilimangiaro alla Grande Muraglia cinese, dalle corsette sotto casa alle maratone nel deserto, continua il viaggio di questi «assaggiatori di corse», come ebbero modo di definirsi, con un obiettivo preciso, dimostrare come spesso la ricerca del proprio record personale può avere come effetto collaterale la felicità.

Born to runChristopher McDougall. Un giornalista ex inviato di guerra e runner dilettante, racconta il suo viaggio avventuroso sulle tracce dei Tarahumara, una popolazione che vive nei selvaggi Copper Canyon dello stato messicano di Chihuahua. I Tarahumara sono i più grandi ultrarunner di tutti i tempi, e non incappano in infortuni nonostante indossino solo dei sandaletti. Da questo particolare parte la ricerca dell’autore, dopo una visita dal proprio ortopedico, per intraprendere un viaggio verso il barefoot running con il mitico Caballo Blanco.

Corro perchè mia mamma mi picchiaGiovanni Storti & Franz Rossi. Dalle fughe infantili per sottrarsi alle ciabattate materne a una pratica ritrovata sugli itinerari delle gare più coinvolgenti, il comico ci racconta la sua vita al di fuori del palco con Aldo e Giacomo. Gli allenamenti e le sfide tra amici in una Milano, quella dei Navigli, dei parchi e della Montagnetta di San Siro, lontana dall’affannata metropoli dell’immaginario collettivo.

Il ragazzo che cavalcava il ventoLeonardo Soresi. Javier Buendia, è un giovane Tarahumara di 17 anni, figlio di uno dei campioni del suo popolo, abituati a correre per lunghe ore nelle vallate messicane. Ogni anno si corre una corsa storica per il suo popolo, il rarahipa, in cui conta solo resistere e rimanare l’unico in piedi di tutto il gruppo di partenza. Un giorno i narcotrafficanti si impossessano della sua terra e uccidono suo padre. Da lì inizia una storia di riscatto che lo porterà a correre la Western States Endurance Run per far conoscere a tutto il mondo il drammatico destino degli Indios Tarahumara.

L’arte di correreHaruki Murakami. Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e – poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine – di mettersi a correre

L’arte giapponese di correreAdharanand Finn. I giapponesi sono il popolo più ossessionato del mondo dalla corsa e il più grande evento sportivo dell’anno ne loro paese è una maratona a staffetta che si chiama ekiden. Adharanand Finn – scrittore e maratoneta – racconta in questo libro i sei mesi che ha trascorso nel Paese del Sol levante, conoscendo tra gli altri i marathon monks del monte Hiei, che corrono mille maratone in mille giorni per raggiungere l’illuminazione.

Nati per correreAdharanand Finn. Il giornalista runner decide di trasferirsi nel cuore del Kenya per sei mesi, allenarsi per i 42 chilometri più importanti e duri della sua vita e… carpire i segreti dei leggendari e invincibili campioni keniani. Insieme con la moglie e i figli si reca a Iten, un piccolo centro noto per essere la “fabbrica dei corridori”; qui, dove gli atleti invadono le strade e impediscono alle macchine di passare, entra in contatto con un ex campione di maratona e inizia la sua avventura sportiva tra usanze misteriose e lunghe ore di preparazione. Nel Paese degli elefanti mangerà solo il cibo locale, dormirà nei campi d’allenamento, intervisterà i grandi allenatori. Tra un fartlek (l’alternare un minuto di corsa veloce a uno di jogging) e il correre a piedi nudi, tra bevande inimmaginabili e alimenti dal potere rigenerante, Adharanand riuscirà a capire ciò che studiosi e ricercatori venuti da tutto il pianeta non hanno ancora scientificamente compreso: il segreto degli uomini più veloci al mondo. Un’avventura piena di magia e scoperte, che lascia il lettore senza fiato, proprio come la più esaltante delle maratone

Natural Born HeroesChristopher McDougall. Durante l’occupazione nazista dell’isola di Creta tre uomini apparentemente normalissimi riuscirono a portare a termine una missione impossibile facendo ricorso a eccezionali doti di resistenza fisica e mentale, forza e destrezza. Quelle stesse che i nostri antenati usavano quotidianamente per sopravvivere e che hanno lasciato in eredità a tutti noi. McDougall ripercorre le loro orme facendoci riscoprire i segreti di atleti eccezionali e raccontando le storie di persone ordinarie che hanno scoperto quanto potessero essere straordinarie. Non uno dei classici libri sul running, in quanto comprende una riflessione a tutto campo sugli sport di resistenza e destrezza, con tanto di excursus sul metodo brucia grassi ideato da Phil Maffettone

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