(ST)errare humanum est

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Domenica mattina di quelle da tirare una pantofola a una eventuale sveglia dimenticata impostata e, dopo essersi appallottolati sotto al piumone, rifiondarsi nel mondo dei sogni fino a quando un odore di caffè, o al più, di ragù, si spande nell’aria.

I RUNdagi insani di mente invece decidono di prendere la destinazione Morazzone per il RTO trail, ultima tappa del circuito di trail della provincia.

Iscritti alla non competitiva del trail corto, ci piazziamo in gruppo per attendere la partenza dopo esserci fatti zoomare dall’obiettivo del buon Arturo Barbieri.

Un primo tratto di asfalto ci conduce all’ingresso della zona boschiva, dove faccio gara tranquilla con la Ste mentre Mauro e il piccolo lord provano ad allungare un po’. Il fondo è coperto da foglie e bisogna tener gli occhi aperti per evitare qualche radice di troppo non verniciata a spray o qualche sasso.

Tra vari saliscendi il percorso è divertente e immerso nella natura, compreso un guado che gela i piedi una volta usciti dall’acqua.

E proprio dopo il guado un bel gruppo di runners si accorge che qualcosa non torna, infatti c’è un attraversamento strada non presidiato dai volontari di gara e la cosa insospettisce.

I dubbi erano leciti, poichè è stato saltato un bivio non segnalato correttamente sulla discesa precedente all’interno del bosco, al che si decide di proseguire su asfalto in direzione ferrovia Valmorea, per poi affrontare il temuto Piccolo Stelvio che sicuramente era compreso nel percorso di gara.

Ritroviamo quindi la corretta via e proseguiamo consapevoli di avere allungati di un paio di km buoni il percorso, come indicato dalla sfalsamento tra gps e cartelli segnaletici.

A fine gara risulteranno 2-3 km in più rispetto ai 13 del percorso corretto, ma ad alcuni è andata peggio,  in quanto gente è arrivata a contare sul garmin ben 18 km.

Noi in quanto non competitivi l’abbiamo presa con filosofia in quanto presenti giusto per una sgambata in compagnia, ma chi si era iscritti alla competitiva ha parecchio da lamentarsi, soprattutto se in lotta per le prime posizioni….

Comments

comments


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
10->21k, Trail

Informazioni su Raf

Ispirato negli anni dai racconti e dagli aforismi motivazionali di Aldo Rock, dopo l'ascolto del quale si sentiva spinto dall'esigenza di indossare delle vecchie adidas, la classica felpe col cappuccio stile Rocky Balboa e correre su per la scalinata di Crenna immaginando di essere a Philadelphia, diventa runner a seguito delle pressioni di un "ghisa" con un morboso rapporto col Long Island.

Precedente Mezzomerico forest race Successivo Winter(challenge) is coming